Frutta e ortaggi, prezzi impazziti

Analizzando le tabelle ISMEA relative alle quotazioni di frutta e ortaggi sui mercati di origine ci si rende conto subito di come i prezzi finali praticati ai consumatori siano impazziti. L'aspetto più evidente è proprio l'enorme differenza tra i prezzi in origine e i prezzi finali al consumatore che vediamo ogni giorno nei mercati rionali, negli ipermercati e nei negozi di vicinato. L'unica motivazione valida va ricercata nel rincaro dei carburanti, perché per quanto riguarda la siccità questa avrebbe dovuto incidere anche sul prezzo del prodotto in origine, mentre per il momento ciò non è accaduto. Va sottolineato comunque che l'ultima rilevazione disponibile risale all'inizio di agosto.
Ecco una screenshot interessante della tabella prezzi in origine sul mercato di Rovigo:




La prima colonna indica il prezzo al Kg nella settimana tra il 30.7 ed il 5.8 del 2012, la seconda colonna il prezzo della settimana precedente, la terza la variazione sulla settimana, la quarta la variazione su base annuale.
Come potrete notare per alcuni prodotti la differenza tra prezzo d'origine e quello che paghiamo noi consumatori è abissale: sfido chiunque a trovare  le nettarine a 0.47 al kg oppure i pomodorini ciliegini a 0.58 al kg. I ricarichi medi viaggiano ben oltre il 100%.

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