Siccità e caro carburanti: prezzi ortofrutta alle stelle

L'infausta stagione estiva di quest'anno, con una situazione di siccità sempre più grave, ha fatto la sua parte. Poi c'è il caro carburanti che ha raggiunto livelli preoccupanti, con la benzina da ieri ad oltre 2 euro il litro. Questo scenario ha subito determinato un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, ortofrutta su tutti, danneggiata dalla stagione oltre che dai crescenti prezzi dei trasporti.
Basta farsi un giro ai mercati per capire che i prezzi sono lievitati sensibilmente rispetto allo scorso anno. A tutto questo si aggiungono i danni causati dalla siccità alle produzioni agricole estensive, con una produzione in calo che significa generalmente prezzi più alti. Secondo la Coldiretti molte colture a causa dell'estate siccitosa hanno subito tagli della produzioni che a livello nazionale vanno dal 20% per il pomodoro al 30 per il mais fino al 40% per la soia, ma forti riduzioni sono previste anche barbabietola e girasole.
Tornando al caro prezzi, che fare per difendersi? Una soluzione può essere affidarsi ai prodotti di "filiera corta" o "km 0", cioè rivolgendosi direttamente ai produttori che hanno spacci o rivendite aperte al pubblico e non solo ai grossisti, ma per chi abita in città è più complicato. Un'altra soluzione, utile in particolare per i nuclei familiari più numerosi, è l'adesione ad un GAS, un gruppo di acquisto solidale: un sistema utile per contenere la spesa alimentare e rifornirsi presso produttori locali, riducendo quindi anche l'incidenza dei costi di trasporto sul prezzo finale degli alimenti, in particolare quelli più freschi.
Sulla nostra pagina Facebook trovate numerose indicazioni per scegliere ed acquistare risparmiando e aderendo ai gruppi d'acquisto e direttamente dai produttori.
(la foto è di Guido Bramante @flickr.com)

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